È giusto che l’Italia abbia paura della Norvegia e di Haaland in vista delle qualificazioni ai Mondiali?

La Nazionale scandinava, nonostante i gol del suo centravanti, non partecipa a un grande torneo da oltre 25 anni.

La sconfitta contro la Germania in Nations League ha determinato l’inserimento dell’Italia nel Gruppo I delle qualificazioni UEFA ai Mondiali 2026, lo stesso girone in cui sono inserite la Norvegia, Israele, l’Estonia e la Moldova. Un attimo dopo la fine della partita contro la Germania, ma in realtà la cosa era iniziata ancora prima della sfida contro i tedeschi, nel nostro Paese era già iniziata a divampare la psicosi-Haaland: se l’Italia avesse battuto/eliminato la Germania, infatti, avrebbe giocato in un altro girone di qualificazione, con Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. E invece gli Azzurri affronteranno la Norvegia, la Nazionale che ha il centravanti più forte d’Europa, ovvero il peggior avversario possibile per un ecosistema calcistico reduce da due campagne di qualificazioni scioccanti, a maggior ragione se consideriamo che la formazione scandinava ha già vinto le prime due partite del girone, contro Moldova e Israele. E che Haaland, naturalmente, ha già segnato in entrambe le gare. Ora, però, bisognerebbe provare ad andare per un attimo oltre la psicosi. Come? Ponendosi una semplice domanda: se la Norvegia e Haaland sono così forti, come mai non hanno partecipato a nessuna grande competizione che si è svolta negli ultimi anni?

Andiamo con ordine. Haaland esordisce esordisce in Nazionale il 5 settembre 2019, in un Norvegia-Malta finito 2-0. In realtà è già troppo tardi, il Gruppo F è già stato ipotecato da Spagna e Svezia, la Norvegia va ai playoff e perde contro la Serbia per 1-2. In casa, dopo i tempi supplementari. Haaland partecipa a quella gara di spareggio, ma non riesce a fare gol. Andiamo ai Mondiali 2022: la Norvegia è inserita nel Gruppo G delle qualificazioni UEFA, lo stesso girone in cui ci sono Paesi Bassi, Turchia, Montenegro, Lettonia e Gibilterra. Haaland gioca sei partite e realizza cinque gol, di cui tre però arrivano tutti contro Gibilterra. La Nazionale scandinava finisce terza, cinque punti indietro rispetto ai Paesi Bassi e tre rispetto alla Turchia. Le sconfitte decisive arrivano contro i turchi (0-3) e a Rotterdam contro i Paesi Bassi (0-2), ma sul cammino di Haaland e compagni pesa anche un brutto 0-0 in casa contro la Lettonia.

Infine, ecco le qualificazioni a Euro 2024: Haaland gioca cinque partite e segna sei gol, ma la sua Norvegia non riesce ad andare oltre il terzo posto in un girone con Spagna, Scozia, Georgia e Cipro. Il meccanismo incrociato con la Nations League toglie ai norvegesi l’accesso agli spareggi, ma in realtà il vero problema sono le sconfitte casalinghe contro Scozia (1-2) e Spagna (0-1) e i pareggi esterni contro Georgia (1-1) e Scozia (3-3). Norvegia eliminata e Haaland ancora fuori da un grande torneo, terza volte su tre tentativi.

Leggi anche

Dopo Germania-Italia, Spalletti deve ripartire da Kean e da un gioco propositivo
Nella notte interlocutoria dell’Italia, ha brillato la stella di Sandro Tonali

Insomma, forse la psicosi per Haaland e per la sua Nazionale non è così realistica. Anche perché, a pensarci bene, l’Italia ha fallito la qualificazione diretta ai Mondiali (2018 e 2022) finendo il proprio girone alle spalle di squadre decisamente più forti, vale a dire la Spagna e la Svizzera. Poi certo, gli spareggi contro Svezia e (soprattutto) Macedonia del Nord restano delle macchie indelebili, ma quelle furono partite secche giocate con la paura negli occhi. Visto com’è iniziato il girone, la doppia sfida con i norvegesi (andata il 6 giugno in Norvegia, ritorno il 16 novembre in Italia) ha già assunto le sembianze di una playoff anticipato, ma forse non è ancora il caso di farsi prendere dal panico. A dirlo sono la storia e i numeri della Norvegia, la cui ultima partecipazione a un grande torneo risale agli Europei del 2000. Nonostante Haaland.